Sicurezza, AI e controllo dei dati guidano la trasformazione digitale delle PMI. EKO365 accompagna il cambiamento, in chiave sostenibile.
Il cloud in Italia cresce… e cambia volto.
Secondo l’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, il mercato cloud italiano raggiungerà quota 8,13 miliardi di euro nel 2025, segnando un aumento del +20% rispetto al 2024.
L’approccio “Cloud First” generalizzato lascia però spazio a modelli più selettivi e strategici, dove sicurezza, AI e cloud e sovranità digitale sono al centro delle decisioni IT.
Le imprese cercano oggi un cloud più governabile, interoperabile e sostenibile.
PMI protagoniste della trasformazione (ma non senza sfide)
Anche le PMI italiane si stanno muovendo verso il cloud. Nel 2023, il +34% delle PMI ha adottato soluzioni di Public Cloud, dimostrando un netto cambio di passo. Ma sono molte le imprese che si trovano ancora a dover gestire:
- infrastrutture legacy da aggiornare,
- mancanza di competenze tecniche,
- difficoltà nella gestione della sicurezza e dei costi,
- frammentazione applicativa e operativa.
In questo contesto, il cloud non è solo una tecnologia, ma un vero catalizzatore di cambiamento, che richiede accompagnamento, formazione e governance. La sfida non è più solo tecnologica, ma anche organizzativa e culturale.
Il ruolo strategico di EKO365 nella transizione cloud
Impegnati nella digitalizzazione sostenibile delle PMI, offriamo soluzioni gestite Microsoft 365 e servizi cloud pensati per semplificare, proteggere e ottimizzare il lavoro delle aziende.
Il nostro approccio si basa su:
- personalizzazione e migrazione sicura verso il cloud;
- automazione dei processi aziendali con strumenti come Power Automate e SharePoint;
- governance e sicurezza dei dati in ambienti Microsoft 365, secondo logiche di compliance e privacy;
- formazione e supporto continuo per accompagnare le persone al cambiamento;
- un modello orientato alla sostenibilità e alla responsabilità sociale, in linea con gli obiettivi della twin transition(digitale ed ecologica) .
Cloud migration e sostenibilità: perché sono connesse
La migrazione al cloud è uno dei pilastri della trasformazione digitale. Non si tratta solo di spostare applicazioni o server, ma di ripensare l’infrastruttura IT in modo più efficiente, flessibile e sostenibile.

Le strategie di migrazione al cloud
Ogni azienda può scegliere il percorso più adatto tra quattro approcci principali:
- Lift & Shift: migrazione “as-is” in cloud IaaS, per contenere tempi e costi.
- Replatforming: ottimizzazione dell’applicazione per l’ambiente cloud (PaaS).
- Refactoring: riscrittura parziale o totale in chiave cloud-native.
- Repurchasing: sostituzione con nuove soluzioni SaaS.
In Italia, la più adottata è ancora il Repurchasing, soprattutto per applicazioni non core, ma crescono approcci più evoluti come Refactoring e Replatforming, ideali per servizi mission-critical.
Hybrid cloud e multi Cloud: architetture su misura
Il passaggio al cloud è raramente totale. La maggior parte delle aziende adotta approcci ibridi, integrando:
- soluzioni on-premises,
- cloud pubblici e privati,
- provider differenti.
Questo approccio porta all’evoluzione verso il multi cloud, oggi adottato dal 51% delle imprese italiane (solo 24% nel 2021), che consente:
- continuità del servizio,
- scalabilità dinamica,
- riduzione del lock-in con i fornitori,
- distribuzione efficiente su scala geografica,
- ottimizzazione dei costi e delle performance.
Orchestrazione: la chiave per gestire la complessità
Ambienti ibridi e multicloud richiedono una governance attenta e strumenti evoluti per l’orchestrazione. I quattro pilastri sono:
- Automation: gestione centralizzata e automatizzata dei servizi;
- Integration: interoperabilità tra ambienti diversi;
- Security: protezione continua dei dati e delle identità;
- Governance: ottimizzazione di costi, risorse e prestazioni.
Solo così l’infrastruttura IT diventa flessibile e invisibile, al servizio dei processi e delle persone, non viceversa.
Cloud ready e sostenibilità: perché sono connessi
Nel nuovo scenario digitale, le scelte IT devono rispondere anche a criteri di responsabilità ambientale. Le soluzioni Cloud Ready, progettate per essere flessibili e scalabili, permettono di:
- ridurre i consumi energetici e l’impatto ambientale,
- ottimizzare le risorse evitando sprechi e sovrainfrastrutture,
- abilitare modelli di lavoro ibrido e digitalizzato,
- favorire una cultura paperless e un approccio all’economia circolare.
Noi di EKO365 integriamo questi obiettivi nella vision benefit, proponendo una tecnologia che abilita senza imporre, che accompagna la crescita delle imprese in modo etico, efficiente e sostenibile.
EKO365: il tuo partner per un cloud sicuro, efficace e sostenibile
Supportiamo le imprese italiane nella progettazione e adozione di ambienti cloud su misura, aiutando a:
- scegliere la strategia di migrazione più adatta;
- abilitare la collaborazione digitale con Microsoft 365;
- proteggere i dati e garantire la compliance normativa;
- migliorare la sostenibilità dell’infrastruttura IT;
- formare persone autonome, competenti e coinvolte.
La nostra visione è chiara: la tecnologia deve abilitare, non complicare. EKO365 lavora ogni giorno per accompagnare le imprese in un percorso digitale che sia sicuro, utile e giusto.
