L’AI accelera la trasformazione delle organizzazioni. Tra AI Act, formazione e Twin Transition, competenze, governance e sostenibilità diventano leve strategiche per le imprese.

L’Intelligenza Artificiale è nelle scuole, negli uffici, nelle pubbliche amministrazioni e nei processi decisionali delle imprese. Il mercato italiano dell’AI cresce a ritmi sostenuti, l’Europa costruisce nuove regole e l’Italia investe nella formazione per accompagnare la trasformazione.
I recenti decreti attuativi dell’AI Act rappresentano un passaggio significativo per le imprese italiane. Il nuovo quadro normativo porta l’AI nei luoghi in cui si costruiscono competenze, si prendono decisioni e si genera valore.

Al centro della trasformazione ci sono le persone, e il vero terreno gioco riguarda le competenze.

L’AI entra nelle organizzazioni. Le competenze diventano strategiche

Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 50% in un solo anno.

AI Act imprese, il mercato dell'AI in Italia
Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 50% in un solo anno.

Il dato conferma una diffusione sempre più ampia dell’Intelligenza Artificiale nelle attività quotidiane di imprese e lavoratori. L’impatto è già evidente nel mondo del lavoro:

  • il 47% dei lavoratori utilizza strumenti di AI nelle proprie attività professionali;
  • il 41% afferma di riuscire a svolgere compiti che altrimenti non sarebbe in grado di realizzare.

La competitività passa dalla capacità di comprendere queste tecnologie, interpretarne gli output, valutarne i rischi e integrarle nei processi aziendali. Ecco perché formazione e sviluppo delle competenze occupano una posizione centrale sia nell’AI Act europeo sia nei decreti italiani.

Dall’AI Literacy alla cultura dell’innovazione

L’AI Act introduce il principio della AI Literacy, chiedendo a chi sviluppa, utilizza o supervisiona sistemi di Intelligenza Artificiale di possedere competenze adeguate e una piena consapevolezza delle tecnologie impiegate.
Entrano la comprensione delle implicazioni etiche, la gestione dei rischi, la supervisione umana, la protezione dei dati e la valutazione degli impatti sulle persone.
I decreti italiani traducono questo principio in azioni attraverso programmi formativi rivolti a scuole, docenti, lavoratori, professionisti e pubbliche amministrazioni. L’alfabetizzazione sull’AI diventa così una competenza trasversale destinata a coinvolgere l’intero sistema economico e sociale.

Microsoft Copilot e AI in azienda
L’adozione di strumenti come Microsoft Copilot, ChatGPT e Gemini cresce rapidamente nelle imprese italiane. La formazione delle persone diventa il fattore decisivo per trasformare l’utilizzo quotidiano dell’AI in valore organizzativo.

Per le imprese italiane, l’AI Act segna l’inizio di una nuova stagione in cui competenze, responsabilità e governance diventano fattori strategici per la competitività.

La Twin Transition cambia il significato della trasformazione

La crescita dell’Intelligenza Artificiale si inserisce in un fenomeno più ampio. Gli studi più recenti parlano di Twin Transition, l’integrazione tra trasformazione digitale e transizione sostenibile. Le due dinamiche si rafforzano reciprocamente e stanno ridefinendo modelli di business, processi organizzativi e competenze professionali.
La tecnologia accelera l’efficienza, abilita nuovi servizi e supporta strategie di sostenibilità sempre più avanzate. Gli obiettivi ambientali e sociali orientano le scelte di innovazione e la creazione di valore.

Per le imprese, la competitività nasce sempre più dalla capacità di integrare innovazione, sostenibilità e adattamento in una visione unitaria.

Le competenze che le imprese dovranno sviluppare con l’Intelligenza Artificiale

La diffusione dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese sta già trasformando la domanda di competenze e profili professionali. Le organizzazioni cercano figure capaci di combinare conoscenze tecniche, capacità relazionali e visione strategica.

Penetrazione dell'AI in azienda.
L’Intelligenza Artificiale entra sempre più nei processi aziendali. La sfida si sposta dall’adozione alla capacità di sviluppare competenze e modelli di governance adeguati.

La trasformazione è già visibile nel mercato del lavoro.
Nel 2025:

  • sono cresciuti del 93% gli annunci che richiedono competenze legate all’AI;
  • il 76% delle offerte rivolte a profili white-collar ad alta qualificazione include competenze di AI tra i requisiti.

Accanto alle competenze tecnologiche acquistano sempre maggiore rilevanza:

  • capacità di analisi e interpretazione dei dati;
  • pensiero critico e problem solving;
  • gestione del cambiamento;
  • leadership collaborativa;
  • competenze di sostenibilità;
  • capacità di valutare impatti e rischi;
  • adattabilità e apprendimento continuo.

L’evoluzione coinvolge ogni settore e ogni livello organizzativo.

AI Act, NIS2 e GDPR: la nuova governance delle imprese

La diffusione dell’AI aumenta la produttività, accelera l’accesso alle informazioni e favorisce nuovi modelli di servizio. Parallelamente, il quadro normativo europeo evolve verso una gestione sempre più integrata della trasformazione digitale.

L’AI Act disciplina l’utilizzo dei sistemi di Intelligenza Artificiale. La Direttiva NIS2 rafforza gli obblighi in materia di cybersecurity. Il GDPR resta il riferimento per la tutela dei dati personali. Le normative sulla sostenibilità chiedono alle organizzazioni di misurare impatti, rischi e responsabilità.

L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese richiede competenze, processi e responsabilità. Eppure il percorso è ancora all’inizio: solo il 9% delle grandi imprese italiane dispone oggi di una governance dell’AI pienamente strutturata, mentre oltre la metà sta lavorando per costruire modelli organizzativi più maturi e conformi ai nuovi requisiti normativi.
Per questo AI Act, NIS2, GDPR e sostenibilità stanno convergendo verso un modello di gestione capace di integrare tecnologia, sicurezza, dati e governance.

Per le imprese si apre una nuova fase: la competitività dipenderà dalla capacità di sviluppare competenze diffuse, definire processi affidabili, gestire i rischi emergenti e trasformare la conformità normativa in uno strumento di crescita e creazione di valore. La Twin Transition prende forma proprio nell’incontro tra innovazione digitale, sostenibilità e cultura organizzativa.

AI Act e Twin Transition: 5 azioni
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Una trasformazione che riguarda il futuro delle organizzazioni

La crescita dell’Intelligenza Artificiale, l’evoluzione normativa europea e la diffusione della Twin Transition stanno ridefinendo il modo in cui imprese, istituzioni e professionisti creano valore. Le tecnologie continueranno a evolversi rapidamente. La vera differenza nascerà dalla capacità delle organizzazioni di sviluppare competenze, costruire cultura dell’innovazione e adottare modelli di governance adeguati alle nuove sfide.

In questo scenario, sostenibilità, digitalizzazione e valorizzazione delle persone convergono in una visione comune dello sviluppo. Una visione in cui formazione, responsabilità e capacità di governare il cambiamento diventano fattori decisivi per la competitività e la crescita nel lungo periodo.